|
|
Compilazione di aMule AdunanzaDa $1Indice (TOC)
Questa guida si pone l'obiettivo di fornire istruzioni per la compilazione e installazione di aMule AdunanzA. Non saranno qui fornite indicazioni su come costruire pacchetti per le singole distro Linux, per Mac o per Windows. Nel capitolo "DIPENDENZE" saranno gradualmente aggiunti dettagli sui nomi dei pacchetti per tutte le distro di cui si avranno informazioni.
DIPENDENZEGeneraleLe dipendenze richieste per compilare aMule AdunanzA sono elencate di seguito: - g++ - libupnp (ver >= 1.6.6) - libcryptopp (ver >= 5.5.2) - CVS - SVN (per ottenere i sorgenti tramite subversion) - libgeoip/GeoIP (opzionale) Debian e derivatePer installare le dipendenze (incluse le opzionali) su Debian e derivate, digitare nel terminale sudo apt-get install build-essential subversion-tools cvs autogen automake1.10 libgtk2.0-dev zlib1g-dev libpng12-dev libgd2-xpm-dev \ libreadline5-dev libcrypto++-dev libgeoip-dev libglib2.0-dev libupnp3-dev libwxgtk2.8-dev flex bison gettext binutils-dev In base alle indicazioni del wiki di aMule "ufficiale" www.amule.org gli utenti ubuntu dovrebbero evitare di utilizzare le wxwidgets dei repo ufficiali, in quanto possono essere causa di frequenti crash di amule. Una guida alla compilazione delle suddette librerie direttamente da sorgenti la si può trovare a questo indirizzo (in inglese). Nonostante la guida sia molto completa e semplice, la compilazione di una libreria va affrontata consci del fatto che il sistema potrebbe risultarne compromesso in caso di errori. Un'alternativa alla compilazione manuale delle wxwidgets è inserire nella sources list il repository di wxpython.org e aggiornare le wxwidgets all'ultima versione stabile. Procedete in questo modo: - Importate la chiave pubblica dal sito: $ curl http://apt.wxwidgets.org/key.asc | sudo apt-key add- - Aggiungete le seguenti righe al file /etc/apt/sources.list: # Commento a piacere per tener traccia del repo (es. wxwidgets repository) deb http://apt.wxwidgets.org/ DIST-wx main deb-src http://apt.wxwidgets.org/ DIST-wx main n.b. DIST va sostituito col nome della vostra distribuzione (gutsy - hardy - intrepid) - Aggiornate i repository $ sudo apt-get update - Installate le wxwidgets $ sudo apt-get install python-wxgtk2.8 python-wxtools wx2.8-i18n Fedora core 10Per installare le dipendenze (incluse le opzionali) in Fedora Core10, digitare nel terminale sudo yum install gcc-c++ make wxGTK-devel zlib-devel binutils-devel libupnp-devel cryptopp-devel gd-devel GeoIP-devel svn intltool \ flex bison Archlinux (tutte le releases)Per installare aMule in Archlinux è necessario installare yaourt da AUR . Il pacchetto lo trovate qui. Da terminale date questi comandi: $ tar -xzvf /path\del\file/yaourt.tar.gz $ cd yaourt $ makepkg $ sudo pacman -U yaourt-0.9.2.5-1-i386.pkg.tar.gz e il pacchetto verrà installato, risolvendo eventuali dipendenze. n.b. per utilizzare makepkg è necessario avere installato pkgconfig. Nel caso non disponiate del pacchetto, da terminale: $ sudo pacman -Sy pkgconfig A questo punto non è più necessario scaricare nulla, quindi passate alla sezione compilazione, saltando OTTENERE IL CODICE SORGENTE. Se preferite compilare manualmente i sorgenti, installate le dipendenze col comando: $ sudo pacman -Sy wxgtk gd perl cvs crypto++ autoconf automake make flex bison binutils gcc zlib libpng libupnp gettext intltool geoip e proseguite seguendo i passi successivi della guida. openSUSE 11.2Per installare le dipendenze (incluse le opzionali) su openSUSE 11.2 (non testato su versioni precedenti), digitare nel terminale: # zypper in libupnp-devel wxwidgets-devel gd libcrypto++0-devel libgeoip-devel libpng-devel zlib bison binutils autoconf automake make g++ dopo aver abilitato il Packman Repository OTTENERE IL CODICE SORGENTEAttenzione utenti Ubuntu 9.04+: una volta abilitati i repository Universe, + possibile scaricare i sorgenti della versione relativa alla release utilizzata con
Gli utenti Ubuntu 10.04 potranno ottenere i sorgenti dell'ultima release, la 2010.1Sourceforge.netIl codice sorgente di aMule AdunanzA è ospitato qui. Scaricate l'ultima versione, attualmente 3.14b3. SubversionPer ottenere il codice sorgente di aMule AdunanzA tramite subversion, digitare nel terminale
per scaricare sul proprio sistema tutti e tre i rami di sviluppo (tags, trunk e branches).
In alternativa potete scaricare solo il ramo di vostro interesse con
per il ramo tags
per il ramo trunk e
per il ramo branches.
ATTENZIONE! È consigliato l'utilizzo del ramo tags che contiene gli utlimi sorgenti stable. Se desiderate compilare la versione in testing usate il ramo branches, MA A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO!
COMPILAZIONEScompattare l'archivioSe avete scelto di eseguire il download manuale dei sorgenti da sourceforge, posizionatevi col terminale nella cartella che contiene l'archivio scaricato e digitate tar xvjf amule-adunanza-3.14b3-2.2.2.tar.bz2 Entrare nella directory dei sorgentiLa prima cosa da fare per compilare è posizionarsi col terminale nella directory che contiene i sorgenti. La directory può essere diversa in base alle scelte che avrete fatto al punto 2. Se avete scaricato l'archivio compresso e l'avete scompattato nella vostra home scriverete in un terminale cd ~/amule-adunanza-3.14b3 Se, invece, avete scelto la strada del subversion, allora per entrare nella vostra cartella con i sorgenti più aggiornati del ramo tags scrivete nel terminale cd ~/amule-adunanza/tags/AdunanzA-3.14b3/ Analogamente potete entrare nelle cartelle dei rami Trunk e Branches. Modifiche ad autogen.sh per UbuntuSu Ubuntu (e forse qualche altra distro) è necessario modificare il file autogen.sh nano autogen.sh e cambiate il primo rigo da #!/bin/sh a #!/bin/bash Al posto di nano potete usare l'editor che preferite (gedit, kwrite, kate ecc). Ho indicato nano perché è comune a tutti gli ambienti desktop. Per modificare il file con nano basta muoversi all'interno del file stesso con le frecce direzionali, apportare le modifiche desiderate, salvare con CTRL+O e chiuedere con CTRL+X. Questa modifica è necessaria perché Ubuntu e alcune altre distro sono configurate in modo che sh sia associato a dash invece che a bash. In alternativa alla modifca del file potete lanciare un sudo dpkg-reconfigure dash e scelgiere NO quando verrà chiesto se "Si vuole usare dash come sostituto di sh". Tuttavia è consigliabile non modificare il sistema. Modificare piuttosto il file autogen.sh come indicato sopra. Per sapere se la vostra distro ha bisogno della modifica ad autogen.sh, digitate nel terminale ls -l /bin/sh se la risposta sarà simile a questa lrwxrwxrwx 1 root root 4 25 feb 12:17 /bin/sh -> bash il vostro sistema è configurato in modo che bash sia associato a sh e NON avrete problemi. Nel caso in cui la risposta dovesse essere lrwxrwxrwx 1 root root 4 25 feb 12:17 /bin/sh -> dash dovrete modificare autogen.sh
Compilare aMule AdunanzACome prima cosa lanciare un ./autogen.sh Nei recenti sorgenti mesi a disposizione il comando dovrebbe esser stato già lanciato, tuttavia lanciarlo nuovamente porta via pochi secondi di tempo e ci metto al riparo da alcuni errori di compilazione nel caso per qualunque motivo autogen non sia stato lanciato prima di rilasciare i sorgenti. Se non risulteranno errori potete lanciare il ./configure N.B gli utenti Archlinux, prima di lanciare il comando, dovranno digitare nel terminale
e dare invio. Lanciando lo script configure senza alcuna opzione otterrete una versione di amule con le seguenti caratteristiche (tra le principali): - sì applicazione monolitica - no amule-daemon - no amule-gui (interfaccia grafica di controllo della versione demone di amule) - no webserver - no geoip (le bandierine della nazionalità a cui appartenono i peers che abbiamo in coda) - no amule command (interfaccia testuale di controllo della versione demone di amule) - no supporto statistiche - no aMule Link Creator (per generare link ed2k) - sì supporto upnp - sì supporto debug
per abilitare ulteriori funzioni di amule lanciare ./configure --help per vedere l'elenco delle opzioni possibili e poi lanciare il configure con le opzioni scelte. Se volete un amule completo di ogni funzione opzionale: ./configure --enable-alc --enable-alcc --enable-geoip --enable-amulecmd --enable-webserver --enable-amule-daemon --enable-amule-gui \ --enable-cas --enable-webserver --enable-wxcas A questo punto potete lanciare la compilazione vera e propria con make Tenete presente che la compilazione di amule è una fase molto lunga, può durare anche più di un'ora, in base alle caratteristiche della macchina e alle funzioni aggiuntive richieste al configure.
Terminata con successo la compilazione potete installare il programma con sudo make install o, se la vostra distro non prevede il comando sudo o se il vostro utente non è nei sudoers con su make install
Per gli utenti ArchlinuxPer installare aMule AdunanzA, da terminale: $ yaourt -Sy amule-adnza Il programma si preoccuperà di risolvere tutte le dipendenze in automatico. Nel caso vogliate abilitare o disabilitare alcune funzioni del ./configure, basterà editare il ./PKGBUILD del programma quando vi verrà chiesto a terminale:
$ yaourt -S amule-adnza
==> scaricamento del PKGBUILD di amule-adnza da AUR...
...
...
==> modificare il PKGBUILD (altamente raccomandato per ragioni di sicurezza)? [S/n] ("A" per annullare)
Premete invio e digitate il nome dell'editor che preferite (nano -gedit -kate...) e premete di nuovo invio. Si aprirà il file PKGBUILD, dove troverete le opzioni del configure di amule e le dipendenze del programma, che potrete editare a piacere. All'uscita dall'editor, le dipendenze e il programma verranno scaricati, compilati (solo se non presenti nei repository di pacman) e installati.
Etichette:
|
p.s.....Bruce...aspettiamo il contributo su opensuse :)
grazie a smoqer per il link e l'avviso, a cui si dovrà prestare molta attenzione. 02:08, 15 Mar 2009 modificato
meglio tardi che mai ;)